sabato 24 maggio 2014

Elezioni Europee 2014: non scelgo senza rappresentanza.


Condivido totalmente.
Giulio Mattu

Cosa fara ProgReS alle Elezioni Europee che si svolgeranno domenica?Darete delle indicazioni di voto?
Risponde il neosegretario nazionale sardo di ProgReS Gianluca Collu

ProgReS ritiene fondamentale l’esercizio democratico del voto. È un preciso dovere dei cittadini esprimere il proprio parere ed è per questo che inviteremo i nostri attivisti e sostenitori a recarsi comunque alle urne, per dare un messaggio, per compiere un gesto simbolico, quanto forte, di annullamento della scheda o di non ritiro della stessaA tale possibilità, per noi preferibile, potrà affiancarsi anche la legittima scelta di non recarsi alle urne in quanto gesto consapevole e di dissenso rivolto a tutto il contesto istituzionale europeo per far capire l’indignazione del nostro popolo rispetto all’ingiustizia subita.


Che risultato politico vi aspettate?
Il risultato politico di queste elezioni europee in Sardegna verrà dato dal numero delle schede nulle inserite nelle urne e dall’aumento dell’astensione. Non si tratterà di un tasso fisiologico di astensione e di annullamento, si tratterà bensì di un forte segnale politico alle classi dirigenti unioniste ed ai loro interessi.
Alle elezioni del 2009 il tasso di affluenza alle urne è precipitato in Sardegna di oltre 30 punti percentuali passando dal 74,5% del 2004 al 40,1%. Tale risultato fu il frutto della campagna condotto dall’indipendentismo contro la legge elettorale italiana che sancì un punto di non ritorno nella battaglia del Sardi per essere rappresentati in Europa.

Come pensate di far valere il peso dell’astensionismo o delle schede annullate?
La battaglia più importante ci aspetta, tuttavia, dopo queste elezioni quando saremo chiamati a far rispettare i nostri diritti. Sarà necessaria una forte mobilitazione per evitare il ripetersi di simili situaizoni affinché l’Europa possa diventare una grande occasione di confronto e scambio democratico tra i popoli europei e non rimanga un potentato in balia degli stati ottocenteschi.
ProgReS per questo invita i cittadini a compiere un secondo gesto che metta in chiaro l’ìniquità della legge italiana: inviare una email che spieghi le ragioni della propria scelta di annullare il voto o le motivazioni dell’astensione collegandole direttamente al diritto di rappresentanza negato.
Da lunedì mattina per i tanti sardi che decideranno di contestare democraticamente e civilmente la legge elettorale sarà possibile inviare direttamente una e-mail alle istituzioni europee attraverso un apposito minisito realizzato da ProgReS fruibile all’indirizzo: europa.progres.net

Traballamus in paris pro una Europa de sos populos.

Lombardia e Sardegna non sono italia!
Indipendenza!

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